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Le regole per la crioconservazione autologa in Italia


In Italia non esistono banche per la conservazione delle cellule staminali che offrano servizi di conservazione ad uso personale (autologo). il Servizio Sanitario Nazionale, infatti, considera la conservazione del sangue da cordone ombelicale un interesse primario e la consente esclusivamente nelle strutture pubbliche.

Una famiglia ha dunque due opzioni: donare le staminali prelevate dal sangue e dal cordone ombelicale del proprio bambino a una banca pubblica, oppure conservare le cellule staminali in una banca privata estera, per tenerle ad uso esclusivo della propria famiglia.

Nella prima ipotesi, le staminali sono messe a disposizione della collettività e nel caso in cui sia necessario un trapianto, viene effettuata una ricerca tra i campioni conservati nelle banche pubbliche di tutto il mondo per trovarne uno compatibile - la probabilità attualmente si attesta tra il 50% e l'80%. Nella seconda ipotesi le cellule staminali rimangono unicamente a disposizione del proprietario e della sua famiglia, con una con una compatibilità del 100% per il bambino - mentre la probabilità di compatibilità totale arriva fino al 25% per i fratelli e decresce gradualmente in maniera proporzionale al grado di parentela.

La conservazione dedicata in banche pubbliche italiane è consentita dalla legge e gratuita solo nel caso la storia famigliare indichi una forte probabilità di sviluppare malattie curabili attraverso un trapianto di cellule staminali. L'elenco di tali malattie è pubblicato nell'Allegato 1 del Decreto Ministeriale del 18 novembre 2009: Disposizioni in materia di conservazione di cellule staminali da sangue del cordone ombelicale per uso autologo-dedicato. Questo conferma implicitamente la validità della conservazione privata delle cellule, sancita dall’Accordo tra Governo, Regioni e Province Autonome del 29 aprile 2010

Esportazione ed importazione


La conservazione privata delle cellule staminali in casi diversi da quelli indicati sopra (storia famigliare che indichi forte probabilità di sviluppare una malattia attualmente curabile con un trapianto) è consentita solo in banche estere, a spese della famiglia, previa richiesta dell'autorizzazione all'esportazione di cellule staminali alla Direzione Sanitaria.

La legge impone inoltre che, nel caso in cui le cellule staminali necessarie per il trapianto si trovino all'estero (conservazione privata in banca estera o donatore le cui cellule siano conservate in una banca pubblica estera), sia rilasciata un'autorizzazione all'importazione di cellule staminali da parte del Ministero per la Salute.
Nel caso di richiesta delle cellule per un trapianto, Genico garantisce la fornitura di tutta la documentazione necessaria per l'importazione dei campioni, secondo il Decreto Ministeriale del 7 settembre 2000: Disposizioni sull'importazione ed esportazione del sangue umano e dei suoi prodotti, per uso terapeutico, profilattico e diagnostico.

Tali normative si applicano
a qualsiasi Paese estero dal quale sia necessario importare le cellule staminali, sia esso appartenente o non appartenente all'Unione Europea.

Scarica l'Allegato 1 del Decreto Ministeriale del 18 novembre 2009 PDF
Scarica l’Accordo tra Governo, Regioni e Province Autonome del 29 aprile 2010 PDF
Scarica il Decreto Ministeriale del 7 settembre 2000 PDF

Alla pagina vademecum si trovano le istruzioni passo dopo passo per la conservazione delle cellule staminali del tuo bambino e per la richiesta all'esportazione.
Page created on: 21/03/2011
Last modified on: 03/09/2012
 
 
 
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